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Segreteria Assomusica

«Concorso di idee per coprire l'Arena»

25 ottobre 2013 - Alla serata di ringraziamento alla città Gianni Morandi lancia l'idea. E il sindaco, a sorpresa, annuncia il progetto. Il sindaco: «Mi aspetto che partecipino i maggiori studi di architettura del mondo» Pronti a intervenire sponsor di qualità. Girondini: «Oggi c'è l'incubo pioggia sui conti».

«Ma perchè non coprono l'Arena?». Alla serata di ringraziamento alla città dopo il concerto dei record, Gianni Morandi, davanti al sindaco Tosi, al Sovrintendente ed alla stampa scaligera, butta lì il pensiero tabù. «Poco prima dello spettacolo - confessa Morandi - guardando i 20mila sugli spalti, le telecamere della TV e il cielo che minacciava pioggia ero terrorizzato dall'ipotesi maltempo. E ho pensato che in fondo una copertura avrebbe potuto valorizzare l'anfiteatro, i grandi eventi e la città di Verona». Giusto un'idea, fin una provocazione quella del Gianni nazionale, visti i recenti diktat delle Soprintendenze su questioni di ben più modesto conto. Invece no. Perchè a sorpresa il sindaco non si tira indietro, ed anzi rilancia. «Di coprire l'Arena se ne parla da tempo. Ed io ci ho pensato seriamente, tanto da andare dal ministro e proporre almeno un concorso di idee - dice Tosi. «Purtroppo lo stesso ministro mi ha messo di fronte ai tanti problemi burocratici - dice ancora il sindaco - ed io mi sono fermato. Ma oggi, visti i grandi successi di questi ultimi mesi e l'interesse dei maggiori gruppi musicali ed artistici italiani ed internazionali per il nostro anfiteatro, ho deciso di riprendere in mano la questione». «In fondo si tratta semplicemente di compiere un primo passo e di indire un concorso a livello internazionale, tra i maggiori studi del mondo, riguardo alla copertura dell'Arena- dice ancora Tosi.  «Appena si parla di copertura vengono in mente impalcature da stadio, ma non è così - puntualizza il sindaco - mi aspetto invece idee innovative e di grande bellezza che valorizzino l'anfiteatro». Entusiasta dell'idea è il sovrintendente Girondini: «Si parla di crisi e di bilanci in rosso. Ebbene oggi con le franchigie assicurative più penalizzanti rispetto al passato, basta una serata di pioggia per creare una voragine nei conti». «Un'Aida bagnata - aggiunge Girondini - a noi provoca una perdita di oltre 500mila euro. Insomma ci condiziona il risultato di una stagione». «E poi abbiamo altri esempi in proposito - termina il Sovrintendente. - Ci sono anfiteatri che hanno già coperture o semicoperture, come quello di Nimes in Francia che ha caratteristiche simili alla nostra Arena. Se davvero si potesse realizzare il progetto e dunque allungare la stagione e dare sicurezza ai conti, ne gioverebbero la Fondazione, le presenze in città e dunque l'indotto». «Da uomo di spettacolo che calca i palcoscenici da tanti anni - è allora intervenuto Gianni Morandi - posso dire che l'Arena e Verona sono un connubio inarrivabile che certamente merita una ulteriore valorizzazione. I concerti in Arena sono stati il punto più alto della mia carriera . Ed anche i tanti ospiti, da Fiorello a Morricone a Rita Pavone sono rimasti incantati dall'Arena». «Immagino già commenti e polemiche che scaturiranno dall'idea - conclude Tosi - e non oso pensare alla reazione di una Soprintendenza che ci boccia pure i presepi o la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Bra. Ma in questo Paese se ci si arrende non si fa nulla. I costi non ci spaventano visto che gli sponsor, ed anche di prestigio, si trovano. E io sogno un'Arena e Verona sempre più cuore del turismo in Italia. Già dall'expo 2015».

Fonte: www.larena.it

Addio al genio del rock maledetto. Cantò la vita con disperazione Lou Reed

28 ottobre 2013 - L’inferno della droga, l’esordio con Warhol, la lotta alle censure.
Lou Reed è morto. Il rock perde una delle sue stelle di prima grandezza. Se n’è andato quello che negli anni settanta veniva definito dai critici il fradicio sacerdote del vizio che assume i connotati supremi della morte. Lou Reed è stato la celebrazione irridente dei miti di Hollywood, il gusto del travestito, morboso fascino sublimato da Oscar Wilde. È stato la riscossa che muove dalle marce bidonville di New York, dalla Bowery Street carica di rottami umani, rifiuti non riciclabili del benessere, vero inferno dell’eroina e dell’omosessualità disperata.
L’angelo del male, trucco pesante, capelli corti, giacca di cuoio e occhiali scuri, Lou Reed, vero nome Louis Allen Reed, era nato il 2 marzo 1942 a Brooklyn e fin dall’adolescenza il suo destino di «maledetto» sarà segnato da un episodio che non sparirà mai più dalla sua mente: i suoi genitori, preoccupati dal suo
carattere ribelle e dai suoi ambigui atteggiamenti sessuali, decidono di sottoporlo a sedute di elettroshock. Una «terapia» che avrà molte conseguenze nel futuro di Reed. In tempi recenti, la rockstar aveva subito un trapianto di fegato e vari ricoveri.
Il mondo si accorge di lui nel 1973 con il brano «Walk on the wild side», un omaggio ai transessuali e ai diversi in generale, dedicato all’amico e maestro Andy Warhol. Un incontro fondamentale, come quello con John Cale (sodalizio che portò alla nascita dei Velvet Underground); o come quello con David Bowie, che gli produsse l’album «Transformer», e con il quale dette vita a quel movimento musicale e di look chiamato rock decadente, foriero di climi ipnotici gravidi di morte e putrefazione.
Negli anni settanta, con «Berlin», entra in un lungo tunnel fra sadomasochismo e nichilismo. Tenta il suicidio, lo spazio per la droga nella sua vita si allarga. Il che non gli impedisce di sfornare un prodotto fresco, semplice e immediato come «Coney Island baby», un successo che non si ripeterà nei successivi «The bells» e «Growing up in public».
Negli anni Ottanta Lou Reed continua una produzione di canzoni fra il cinico e il pessimista. In una tournée italiana pretese, per contratto, di non incontrare alcuna donna nel tragitto fra il camerino e il palco, pena l’annullamento del concerto. A un certo punto pare che la misoginia venga superata: si sposa nel 1980 con tale Sylvia Morales. Ma non dura. Resiste invece il suo mito. Andrà meglio con l’artista Laurie Anderson, sposata nel 2008 e rimasta con lui fino alla fine. I suoi ultimi lavori risalgono al 2011: collabora con i Metallica per l’album «Lulu» e partecipa a un disco tributo dedicato alla folk star Woodie Guthrie.
In Italia nel 1975 un suo concerto al Palalido viene interrotto per il lancio di oggetti e Lou Reed è costretto al lasciare il palco.
Lou Reed appartiene alla storia del rock, ma anche a quella del costume. Memorabili le sue battaglie contro classi politiche che praticano una sorta di «dirigismo» sempre più marcato nei confronti dell’individuo attraverso divieti che riguardano il sesso, il fumo, l’alcol, le droghe. Nei confronti dei politici americani Lou Reed usò l’arma dell’invettiva giocando su uno dei più sanguinosi insulti anglosassoni che è «motherfucker» (traducibile come «colui che si accoppia con sua madre»). Canta Lou Reed: «Ero nauseato dalle stronzate della destra repubblicana, da quegli odiosi vecchiacci spaventati da tette e ca... giovani. E allora ho cercato di pensare a qualcosa che mi disgustasse. Ed ecco mi è venuto in mente il sesso con i genitori». E ancora: «Ora queste vecchie tr... possono rubare quanto vogliono, e
possono votare leggi che ti impediscono di esprimere ciò che pensi. Non puoi guardare questo o quell’altro. Non puoi fumare questo o sniffare quest’altro. E io, dolcezza, ho le statistiche in mano, questa gente è stata a letto con i genitori».
Sceglieva l’Italia per le date conclusive dei tour mondiali «perché — diceva — il cibo e il vino sono talmente buoni che ogni giorno passato qui aumento almeno dieci chili».

Mario Luzzatto Fegiz - Corriere della Sera

Convocazione del Consiglio Direttivo del 30 ottobre 2013

Il Consiglio Direttivo di Assomusica è convocato per il giorno 30 ottobre p.v. a Milano, presso la sede Agis, sita in Via Luigi di Savoia 24.
La riunione avrà inizio alle ore 11.15 e il termine è previsto entro le ore 17.30.

All’Ordine del Giorno, i seguenti punti:

1. Decreto Riconoscimento Professione;

2. Risultanze proposte Decreto Min. Modifica Titolo IV e Convegno Milano 21/10;

3. Moral Suasion e rider tecnico;

4. Definizione sedi di rappresentanza e sedi operative;

5. Proposta Trotta per EXPO 2015;

6. Modifiche Statutarie per Riconoscimento Giuridico Assomusica;

7. Informazioni su Medimex , Premio De Sica Musica Alla Musica Popolare Contemporanea, Sanremo;

8. Proposta Polizze Assicurative;

9. Richiesta Passaggio benefici da Società ad altra da parte di Claudio Trotta e Cristina Trotta;

10. Varie ed eventuali.

Turismo musicale: nel Regno Unito vale più di 2 miliardi di sterline

"Una spesa totale, diretta e indiretta, di 2,2 miliardi di sterline è una cifra incredibilmente impressionante, in un anno caratterizzato da non pochi problemi", ha commentato la direttrice dell'organizzazione di categoria UK Music Jo Dipple ricordando che il 2012 musicale ha sofferto l'assenza del festival di Glastonbury, un'estate climaticamente sfavorevole, le distrazioni dovute alle Olimpiadi di Londra e la perdurante crisi economica. "Il fatto che ci siano sei milioni e mezzo di turisti è un dato che colpisce ", ha aggiunto, "e il fatto che quel 6 per cento che arriva dall'estero spenda il 20 per cento del denaro è uno sprone per noi e per VisitBritain a portare più stranieri sul territorio, dal momento che sono loro a sborsare in proporzione la maggior parte del denaro".

Fonte: www.rockol.it

CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIENTIFICO CULTURALE SULLA QUINOA

11 ottobre 2013 - Il 2013 è l'anno internazionale della Quinoa - pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae - e Latinoamericando Group è l'organizzatore ufficiale del Congresso Internazionale che si svolgerà il 30 e il 31 ottobre prossimi a Milano presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

In allegato il Programma completo.

Analisi UK: 'Il file sharing aiuta l'industria musicale'

L'analisi dei ricercatori dell'Università di Londra si è basata sui dati di vendita online relativi a tutta l'industria dell' intrattenimento e ha constatato che i ricavi provenienti da internet rappresentano una parte piuttosto consistente nella crescita del settore musicale, dall'adozione delle piattaforme di file-sharing nel 2004. "Contrariamente a quanto dichiarato dalle aziende, l'industria musicale, non è alla stadio terminale del suo declino, ma continua ad acquisire terreno e a godere di buona salute", si legge nel comunicato stampa diffuso da Bart Cammaerts, docente presso il Dipartimento di Comunicazione e Media presso la LSE che ha effettuato lo studio.
"I ricavi delle vendite digitali, di servizi di abbonamento, streaming e live performance compensano il calo delle vendite di CD e dischi", si legge nell'analisi che prosegue indicando che paesi come l'America e l'Inghilterra - che hanno scelto di non adottare il file sharing come metodo di distribuzione - corrono il rischio di rimanere emarginate dal processo di crescita di "cultura on line"; e che le leggi sul copyright non necessariamente non fanno gli interessi migliori di chi crea: "Insistere sul fatto che le persone producono opere creative solo quando possono rivendicarne in diritti ignora la diffusione di pratiche che derivano dalla condivisione e co-creazione e il facile accesso al lavori creativi. Questo privilegia chi detiene i diritti di copyright non i creatori stessi".

Fonte: www.assomusica.org

Verona, polemica tra sindaco e sovrintendente per il rock all'Arena

Fonte: www.rockol.it

Non per tutti è sold out. Concerti, bilancio dell'estate

7 ottobre 2013 - Estate calda, anzi bollente per la musica Live. Una grande concentrazione di artisti importanti, da giugno a settembre, ha fatto impennare le presenze degli spettacoli musicali.
Secondo i dati dell'Annuario Siae, i concerti di grande richiamo sono andati benissimo, più in sofferenza quelli medi e piccoli.

Clicca l'allegato per leggere l'articolo completo a firma di Flaviano De Luca (Giornale delllo Spettacolo n°6).

 

 

Informazioni e programma

SICURAMENTE UNO SPETTACOLO

RIFLESSIONI SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI NELLE ATTIVITÀ DI ALLESTIMENTO
GRANDI EVENTI E SPETTACOLI TEMPORANEI

 

21/10/2013

“SALA CONFERENZE”_PALAZZO REALE
PIAZZA DUOMO 12_MILANO

 Clicca l'allegato per scaricare il PROGRAMMA completo.

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